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Nata a Cagliari il 21 Ottobre del 1961, Tinamaria Marongiu, nome di battesimo Maria Cristina, entra a far parte del mondo dell’arte in giovanissima eta’ come interprete di musica leggera. Nel 1977 si trasferisce a Roma, dove, per alcuni anni, frequenta l’unica fucina per artisti emergenti, “il Cenacolo”, creato dalla “RCA Italiana” per volere del presidente “Ennio Melis”. Luogo di sperimentazione e d’incontro tra giovani promesse ed artisti affermati, in cui la ricerca, lo scambio culturale ed umano e’ stato di importanza fondamentale per la sua crescita artistica. Nel 1979, con lo pseudonimo “Babi”, prodotta da Paolo Dossena, con distribuzione Polygram, esce il suo primo 45 giri : “Maschere” composto da Maurizio Monti e Aldo Tamborrelli. Nei primi anni ’80, e’ interprete, con il suo nome di battesimo “Cristina”, del brano “La Lettera”: sigla di apertura di una tra le prime e piu’ famose telenovelas trasmesse in Italia “Gli Emigranti”. Lo stesso brano verra’ inserito, successivamente, nell’ “Lp” “Contremano”. Presentato al Midem della musica di Cannes, e recensito sul giornale piu’ importante al mondo di musica di quegli anni, il “Billboard”, il “33 giri” “Contremano” esce in tutta Europa. In Germania, con distribuzione Virgin, riscontra un ottimo successo. L’estratto “Soli” scritto da Riccardo Cocciante e interpretato da “Cristina”, si colloca ai primi posti delle hitparade radiofoniche tedesche per oltre otto mesi. Tinamaria partecipa, come rappresentante italiana, ad una delle edizioni del "Festival Internazionale di Malta". Sempre nei primi anni ’80, recita e canta in una commedia dell’ETI (Ente Teatrale Italiano) con ruolo da protagonista, insieme agli attori “Emi Eco” e “valerio Isidori”.
Alla fine degli anni ’80 si trasferisce per un breve periodo negli U.S.A. , California, dove frequenta un corso di canto. Diplomata in qualita’ di “Interprete di Musica Leggera” al “CET” (università della musica fondata e diretta da Giulio Rapetti in arte "Mogol"). Nei primi anni ’80 Tinamaria incomincia a cimentarsi come autrice e si iscrive alla SIAE (Societa’ Italiana Autori e Editori), ma la sua vena artistica cantautorale emerge in maniera insistente nei primissimi anni ’90. Nel 2004 Tinamaria partecipa con due sue composizioni al concorso "L’ALTRA MUSICA", organizzato da "IMAIE", risultando tra i vincitori. Nel 2005, in occasione del concorso "Gli Italiani nel Mondo", svoltosi tra Parigi e Sanremo, in concomitanza del festival, vince il premio della critica con una sua canzone: "Madreterra". Nel 2007, Tinamaria parte per l'Habana – Cuba, dove, con l’ausilio dello straordinario flautista Cubano Jose’ Luis Cortes, realizza il suo primo cd cantautorale " Dal Poetto al Malecòn ", messo in commercio con etichetta Interbeat e distribuito da CNI (Compagnia Nuove Indie).
Nel luglio 2008 e’ ospite al “Premio Lunezia”. Con alcuni brani del suo ultimo progetto musicale “Passepartout”, Tinamaria è semifinalista al “Premio Musicultura” 2010.
Nel 2023, all’interno di un cd dal titolo “Sanremo Famosi” di artisti vari, edito da Dino Vitola, viene inserito anche il suo brano “ATTIMI”. La sua grande curiosità e necessità di nuove modalità espressive saranno la spinta per un incessante lavoro di ricerca e sperimentazione. Autrice delle sue canzoni, poesie, fotografie, fino ad arrivare alle Arti Visive.
Un Master triennale in Art-Counseling, conseguito a Roma nel 2009, attraverso il quale esperisce varie tecniche artistiche, sarà la spinta che la proietterà nel mondo dell'Arte Visiva.
La sua grande curiosità e la costante ricerca di nuovi linguaggi espressivi saranno il motore di un incessante lavoro di sperimentazione.
Nel 2010 realizza le sue prime realizzazioni Box-Es, creazioni materiche prive di progettualità prestabilita, nate dal desiderio di esprimersi liberamente in una società omologata e conformista. Opere tridimensionali realizzate con materiali organici, inorganici e parti riciclate, misti a colori e resine e racchiusi in teche di plexiglass. Tra i materiali inserisce, come costante il "farmaco", simbolo dell' "agio e disagio" dell'uomo e del mondo.
Nel 2011 partecipa alla Biennale di Chianciano e vince il 3° "Premio Leonardo" nella sezione "Arti Applicate". Sempre nello stesso anno è presente, con alcune delle sue Box-Es, in uno degli eventi collaterali della Biennale di Venezia, ed inoltre, è presente con una sua Mostra Personale, per la prima volta a Miami, Florida USA.
Nel 2013, rispondendo all’esigenza di definire e inquadrare un preciso paradigma creativo, Tinamaria Marongiu conia il termine Arte Compatta, in cui inserisce un forte concetto Sociale sintetizzato in cinque parole: Unicità - Universalità - Unione - Umanità - Uguaglianza - affermandosi come sua ideatrice concettuale.
Questa modalità artistica si distingue per l’assemblaggio di materiali eterogenei – organici, inorganici e frammenti recuperati – integrati in composizioni tridimensionali unitarie, successivamente racchiuse in teche di plexiglass. Le sue opere rappresentano una sintesi tra sperimentazione materica e coerenza formale, sfidando i confini convenzionali tra arte, manufatto e coscienza ecologica. ***Arte Compatta / Compattismo
Nel 2025, il quadro teorico alla base di questa pratica viene ufficialmente codificato con la pubblicazione del Manifesto dell’Arte Compatta nel numero 366 della rivista trimestrale bolognese I MARTEDÌ. Questa pubblicazione sancisce l’avvio ufficiale di un nuovo Movimento Artistico Internazionale, proponendo l’Arte Compatta come risposta estetica e Socio-Culturale alla materialità contemporanea.
Nell’ottobre 2020, al 43º Premio Internazionale Medusa Aurea “AIAM”, si classifica al 1º posto, medaglia d’oro, per la scultura.
Nel Giugno del 2021 partecipa alla "London Art Biennale". Vincitrice del "Gagliardi Gallery Award" (4° premio exequo), è inoltre tra i 25 artisti selezionati per una esposizione a Londra dal 3 al 12 Novembre 2022.
Nel 2022 partecipa alla Biennale di Chianciano, dove vince il 1º Premio nella sezione Arti Applicate.
Presente dal 2018 nel Catalogo di Arte Moderna (CAM) edito da Giorgio Mondadori (ex Bolaffi) e con svariate pubblicazioni sulla rivista "Arte" Mondadori ed altre.
La notorietà e l’originalità delle sue Box-Es la portano a esporre con successo in Europa, Regno Unito, Stati Uniti e nel Mondo.
Nel 2025 ottiene la certificazione anche di "Ceramista"
2025 - Il trimestrale culturale Bolognese I MARTEDÌ, edito dalla Casa Editrice I Persiani, apre il primo numero dell'anno con la pubblicazione ufficiale del "Manifesto dell'Arte Compatta", con la supervisione del giornalista e scrittore "Domenico Segna" e del Direttore della rivista "Padre Giovanni Bertuzzi"